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rassegna stampa


Computer agli studenti
via libera al prestito


Da martedì sarà possibile presentare le domande
per l'acquisto a rate

di LUISA GRION

ROMA - Siete giovanissimi studenti iscritti al primo anno delle scuole superiori, non avete un computer in casa, ma vorreste tanto comperarlo? Da martedì, in banca ci saranno 1 milione e 440.000 lire di prestito a tasso zero che vi aspettano: restituirete i soldi in due anni, sessantamila lira al mese senza interessi. Per avere diritto al prestito non dovrete che documentare la frequenza a scuola, portare i genitori in banca e andare da un rivenditore autorizzato che per quella cifra vi consegnerà il computer. Nuovo di zecca s'intende.
Dal 10 aprile parte infatti il programma «Pc per gli studenti», iniziativa promossa dal governo e dall'Abi e varata nell'ambito dell'ultima finanziaria con l'obiettivo di diffondere l'uso degli strumenti digitali e informatici fra i giovani. A casa, come nelle scuole. Secondo le stime a tale «prestito d'onore» dovrebbero essere interessati circa 600 mila ragazzi, gli iscritti appunto al primo anno delle scuole secondarie superiori.

Come fare per ottenere il prestito entro il termine di scadenza del programma (30 giungo di quest'anno)? Il primo passo è quello di chiedere all'istituto frequentato l'attestato di iscrizione al primo anno per il periodo 20002001. Poi con la carta in mano e accompagnati da madre o padre (o dai legali rappresentanti), i ragazzi si recheranno presso i rivenditori autorizzati: l'elenco sarà disponibile presso le stesse banche che aderiscono all'iniziativa (sono moltissime, dai maggiori istituti a quelli più piccoli ed espongono agli sportelli un logo ad hoc ufficializzato dalla Presidenza del Consiglio).

Fatto l'acquisto si torna in banca con la documentazione per sottoscrivere il prestito, i genitori dovranno però versare in anticipo due rate a titolo di caparra confirmatoria. Il computer vi arriverà a casa e lo pagherete a poco a poco: il venditore otterrà quanto dovuto tramite assegno circolare intrasferibile a lui intestato o bonifico accordato con la banca, la famiglia riceverà il bollettino delle rate da versare. Quanto al pc dovrà essere consegnato nei termini stabiliti dal documento rilasciato dal dettagliante, con le componenti hardware e software correttamente configurate, il tagliando di garanzia, la guida alla installazione e una documentazione chiara, semplice, rigorosamente in lingua italiana.

Il programma, cui aderiscono ministero dell'Industria e della Pubblica Istruzione, prevede requisiti minimi che l'hardware distribuito deve rispettare (al fine di evitare che i rivenditori aderiscano al programma per rifilare ai ragazzi fondi di magazzino). Fra questi, per esempio, vi deve essere il Ram 64Mb o superiore, la scheda audio, il microfono e le casse, la garanzia di 36 mesi, la possibilità di chiamare un call center per l'assistenza hot line e via web gratuita. Qualità minime che il rivenditore potrà migliorare a sua discrezione, purché il prezzo d'acquisto finale, Iva inclusa, resti fermo alle 1.440.000 lire.

I produttori aderenti all'iniziativa, tra l'altro, potranno estendere le stesse condizioni di prezzo, sia pure senza finanziamento a tasso zero, anche agli studenti degli anni successivi e agli insegnanti. La credibilità della loro offerta sarà assicurata comunque da ulteriori requisiti: una buona copertura nazionale della rete distributiva, un numero di computer con configurazione di base a disposizione non inferiore ai 15 mila pezzi.
Su tutto il programma vigilerà una struttura operativa creata ad hoc dal ministero dell'Industria che verificherà sia i requisiti dei prodotti informatici che le procedure di distribuzione.

fonte "La Repubblica"