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Roma, 10 Aprile 2001

Al via il programma "Pc per gli studenti".

Passigli: "Un'iniziativa per colmare il divario digitale ancora esistente in Italia"
Sella: "Un'opportunità per il futuro dei giovani"


E' stato presentato, presso il Ministero dell'Industria, il programma "Pc per gli studenti", promosso dal Governo italiano nell'ambito della legge finanziaria e realizzato in collaborazione con l'Abi. Il programma è rivolto a tutti gli studenti iscritti al primo anno delle scuole medie superiori, statali e/o paritarie, il cui numero è stimato, nell'anno 2000-2001, in circa 600.000 soggetti e prevede la concessione di un "prestito d'onore" per l'acquisto di un personal computer completo al costo di L. 1.440.000 (iva inclusa).

"Si tratta - ha affermato il sottosegretario all'Industria con delega all'innovazione tecnologica sen. Stefano Passigli che ha presentato il programma insieme al presidente dell'Abi Maurizio Sella - di uno dei maggiori prestiti mai realizzati nel nostro paese, che permetterà a 600.000 studenti che entrano nella scuola secondaria superiore di acquistare un computer con caratteristiche elevate a un prezzo particolarmente scontato

L'Italia sconta ancora un ritardo nella diffusione dei pc e nei servizi Internet rispetto ad altri paesi europei e agli Stati Uniti. Questa iniziativa vuole dunque contribuire a diffondere la conoscenza informatica tra le nuove generazioni e a colmare il divario digitale ancora esistente nel nostro paese".
Secondo l'Istat solo 1 famiglia italiana su 5 possiede in casa un personal computer. Inoltre, in base a recenti statistiche, solo il 33% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni possiede e utilizza abitualmente un personal computer
"Molti ragazzi, i 600mila studenti che sono al primo anno di scuola superiore - ha dichiarato il Presidente dell'Abi Maurizio Sella - potranno facilmente e con poca spesa avere un computer. I giovani sono il nostro futuro. Dobbiamo garantire loro di disporre degli strumenti per essere al passo con i tempi. Con l'iniziativa che vede oggi l'avvio concreto, parte un processo di alfabetizzazione che può funzionare da volano per ulteriori passaggi. Se già oggi "mettere le mani" su di un pc è importante, domani sarà la discriminante per essere capaci di comunicare".

La Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'Industria hanno definito, in collaborazione con l'Abi, le modalità di realizzazione del programma. All'iniziativa aderiscono quasi tutte le principali aziende di credito italiane: più di 200 istituti di credito che coinvolgeranno circa 18.000 filiali nel territorio e che concederanno il prestito d'onore ai ragazzi. Partecipano al programma numerose imprese produttrici di hardware italiane e alcune aziende produttrici di software che propongono in questa occasione offerte speciali dedicate agli studenti. Sono coinvolti più di 7000 punti vendita autorizzati in tutto il territorio nazionale.


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